Data pubblicazione: 20/01/2006
Autore: Gennaro Calabrese
E-mail: g.calabrese@sinistra-europea.it
Futuro dell'Unione Europea e del suo Trattato Costituzionale
L'autogoverno delle singloe aree continentali, la loro autosufficienza economica e di gestione delle risorse, la non ingerenza negli affari interni delle stesse da parte di alcuna delle medesime, costutuiscono, sul piano globale, i presupposti di un'autentica autonomia e quindi della pacoifica coesistenza dei popoli nel mondo del futuro.
La sottrazione alle pretese di dominio o di sfruttamento di una di dette aree se sottoposta ad altra è la condizione sine qua non del progresso civile. Il mantenimento dei giusti equilibri a garanzia della pace e delle libertà nella giustizia costituisce la premessa indispensabile per ridare agli uomini la tranquillità ed il superiore diritto aslla vita e alla concordia.
Fin quando tali obiettivi non saranno raggiunti, sarà vano ogni tentativo di eliminazione dei fenomeni, purtroppo sempre più frequenti, del terrorismo, delle guerre locali e delle distruzioni che disonorano la civiltà ed il genere umano. La giustizia di fronte a fatti di straordinaria pericolosità criminale e sociale come quelli, di recente, verificatisi a Londra ai danni di cittadini innocenti, rei soltanto di utilizzare i mezzi pubblici di trasporto per recarsi al lavoro, barbaramente dilaniati da bombe assassine, che li hanno resi irriconoscibili, non può arrestarsi alle frontiewredei singoli stati, ma deve spaziare anche laddove il diritto internazionale è impunemente violato ed ignorato e non può essere ristabilito, con prontezza ed efficacia, se non atraverso l'azione immediata e preordinata non solo dei Tribunali Nazionali, ma, nel caso che questi non riescano a rintracciare i colpevoli, anche grazie all'intervento ed alle investigazioni del Tribunale Penale Permanente delle Nazioni Unite.
In proposito va ricordato quanto riferito in passato dalla stampa più accreditata: "L'11 luglio 1995, nella zona di sicurezza di Srebrenica, circa 8000 civili dai 12 ai 60 anni xono stati trucidati dall'esercito e dalle milizie serbe e della Bosnia. Si è trattao del più inumano massacro in Europa dalla fine del Terzo Reich che ha dato inizio ad un genocidio che è costato la vita a 600000 uomini. Tra Hutu e Tuzi in Ruanda, si è assistito ad analogo sterminio. In Algeria massacri orrendi contro bambini, donne e inermi innocenti si sono susseguiti con fatale continuità. Nel Sapa in Palestina muoiono con frequenza tante altre persone, come in Israele e in Iraq".
Si impongono, quindi, con urgenza soluzioni tecnico giuridiche di diritto internazionale che consentano all'ONU di riappropriarsi delle sue prerogative per una giustizia globale in tutti gli angoli della comunità internazionale, a salvaguardia di un'umanità non preoccupata soltanto dell'urfenza dell'economia, ma ancorata anche a valori, principi, norme vincolanti in materia di tutela e di ristabilimento dei diritti inviolabili della persona.
| [Pagina precedente] | [Pagina successiva] |
| [Archivio] | |