Data pubblicazione: 15/01/2007
Una democrazia riformista internazionale non chiusa in se stessa ma forte del consenso dei popoli e non delle caste che si appropriano del potere contro gli interessi legittimi dei cittadini che aspirano a vedere risolti i loro problemi di occupazione, di impresa, di miglioramento de livello di vita, di utilizzazione delle risorse a favore dei più bisognosi e non a vantaggio sproporzionato di coloro che già dispongono di enormi ricchezze e di incontrollabili poteri egemonici e assorti in maniera illecita.
Una democrazia interclassista al di sopra delle parti e non succube delle potentati economici che si giovano del potere politico che degenera in vere e proprie dittature personali che si alleano tra di loro per distruggere i comuni valori di libertà, giustizia, solidarietà e pacifica convivenza nell'ambito della comunità internazionale. Questa necessita della condizione della reciprocità e non dell'assolutismo,del disfattismo e delle guerre immotivate.
L' Europa ha bisogno assoluto ed improcrastinabile della sua Costituzione per essere mediatrice tra gli stati a presidio delle superiori esigenze della pace, della libertà, della giustizia, della tutela dei diritti civili e dell'uguaglianza tra gli esseri umani dei vari continenti. Essa deve portare a termine il Trattato già approvato dai diciotto Stati dell'Unione, anche in vista dell'imminente ammissione in questa della Romania e della Bulgaria.
La nuova Europa con i suoi 27 membri dovrà ergersi a centro di coordinamento dei diversi sistemi in atto imperanti nelle diverse realtà internazionali ed assumere il ruolo che le compete per la sua storia, la sua cultura e la sua civiltà di una Federazione Intercontinentale per una Società Milticulturale e Multietnica sotto l'egida unificatrice dell'ONU. Tanto a salvaguardia degli equilibri instabili del mondo che diventano sempre più precari a scapito della democrazia e della pace.
La situazione globale che si appalesa sempre più difficile ad essere governata a livello planetario di fronte ai pericoli del disordine e del disorientamento politico e sociale che si addensano con crescente intensità per i popoli e gli Stati, impone , con urgenza, la costruzione omogenea e funzionale sotto il profilo costituzionale dell'intero assetto politico, economico, istituzionale del Continente Europeo, senza indugi o dilazioni, al fine della effettiva nascita degli Stati Uniti d'Europa.
La ratifica della Costituzione Europea da parte degli stati che non vi hanno ancora provveduto deve continuare nei tempi più solleciti imposti dalla situazione innanzi prospettata. Mi auguro che il nuovo corso politico che sta per sorgere con il cambio di rotta nel Partito Laburista Inglese possa condurre alla revoca della già decisa sospensione di ratifica e che in Polonia abbia a determinarsi una analoga situazione in presenza della crisi insorta nell'attuale maggioranza di governo che potrebbe far sorgere una diversa soluzione alla precedente soluzione di sospensione.
I popoli d3ella Francia e dell'Olanda potranno riconsiderare la loro adesione a seguito delle restanti approvazioni da parte di tutti gli altri partner europei.
Le dimensioni delle aggregazioni già raggiunte da altri continenti e le nuove realtà emergenti in campo mondiale come la Cina e l'India comportano una accelerazione del processo di realizzazione della Sovranità Politica,Economica e di Difesa di tutta l'Europa Unita per assicurare alle future generazioni un avvenire di serena convivenza e di comune benessere per l'insieme dei popoli della terra.
| [Pagina precedente] | [Pagina successiva] |
| [Archivio] | |