Il fondatore
Mario Zagari - Biografia e scritti
Nel periodo clandestino dà vita, con altri, al M.U.P. (Movimento Unità Proletaria) e ne promuove l'unificazione con il Gruppo Socialista di Romita, Lizzadri, Vernocchi e altri. Al rientro in patria di Nenni è tra i fondatori del P.S.I.U.P. - Di questo partito fa parte dell'Esecutivo e della Direzione clandestina.
Del Comitato di Liberazione Nazione (C.L.N.) clandestino e membro effettivo con Romita e ne diventa membro supplente dopo il rientro di Nenni.
Partecipa attivamente all'ultima resistenza armata a Roma contro le truppe nazifasciste l'8 settembre 1943 a Porta S. Paolo.
Nell'ottobre del 1943 viene arrestato dai nazifascisti e rinchiuso a Regina Coeli da cui esce con uno stratagemma.
Riprende l'attività partigiana come ufficiale combattente del fronte militare della Resistenza.
Invalido per attività partigiana.
Decorato al Valor Militare.
Liberata l'Italia, è membro della Direzione del P.S.I.
Nelle elezioni del 2 giugno 1946 è eletto Deputato alla Costituente, svolgendo un'attiva campagna per l'avvento della Repubblica in Italia.
Al Congresso di Firenze del P.S.I. presenta la mozione di Iniziativa Socialista, che raccoglie 300 mila voti e favorisce così il successo elettorale del Partito Socialista, che nelle elezioni diventa il secondo partito italiano con il 20% dei voti.
E' rieletto nel '48 nella prima Legislatura repubblicana.
Fa parte della prima Assemblea Parlamentare Europea di Stasburgo.
Nella sua attività politica lotta per l'autonomia, l'iniziativa e l'unità socialiste, opponendosi tanto al Frontismo quanto al Centrismo.
Coerentemente con queste posizioni fonda e dirige le riviste: "INIZIATIVA SOCIALISTA" - "AUTONOMIA SOCIALISTA" - "UNITA' SOCIALISTA" - "SINISTRA EUROPEA".
Nel 1970 è Ministro del Commercio con l'estero. In tale veste guida nel 1971 la Missione Politico Economica Italiana nella Cina Popolare, dove è il primo esponente politico occidentale ad incontrarsi con Ciu En-Lai, e firma l'accordo commerciale fra Italia e Repubblica Popolare Cinese.
Nel 1973 è Ministro di Grazia e Giustizia e come Guardasigilli promuove fra l'altro la riforma del Codice penale,di procedura penale e il nuovo ordinamento penitenziario.
Europeista con Eugenio Colorni sin dal periodo clandestino, è stato membro dell'Esecutivo Internazionale della Sinistra Europea e presidente della Sezione Italiana della medesima.
Già deputato del Parlamento Italiano al Parlamento Europeo dal 1976, è stato eletto parlamentare europeo nel 1979 e nel 1984.
E' stato vice presidente del Parlamento Europeo.
Dal 1988 è presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo.
Laureato in Giurisprudenza, assistente di Economia Politica all'Università Statale di Milano, autore di numerose pubblicazioni, tra cui "La sfida europea" e "Superare le sfide".