Lettera al Segretario Naz. del Partito Democratico
Caro Segretario,
il Comitato Direttivo di “Sinistra Europea”,
organizzazione fondata nel 1947 da Mario Zagari (da non
confondere con il nuovo e già defunto raggruppamento
politico inventato da Bertinotti), vuole anzitutto
esprimerti unanimemente i più sinceri auguri di buon
lavoro, nell’interesse stesso della democrazia in Italia.
In previsione delle prossime, importanti elezioni europee,
Sinistra Europea ritiene doveroso dare il suo contributo a
quello che considera il primo dei problemi: l’elaborazione
di una chiara e moderna “carta di identità” del
Partito Democratico.
Esistono due filosofie o ideologie di fondo per affrontare i
problemi della politica: il "liberismo" e la
"solidarietà". Tutte le formazioni politiche, di destra o
di sinistra, hanno nei loro programmi ambedue i concetti, ma
il valore della “solidarietà” è più connaturato
nella sinistra, così come il “liberismo” è nella
destra. La crisi che attraversa la sinistra, e non solo in
Italia, risale anzitutto alla sua incapacità di ridefinire
cosa deve intendersi OGGI per "solidarietà". Mentre il
“liberismo” ormai governa il mondo grazie alla
globalizzazione dell'economia, della finanza e dei mercati,
con i risultati disastrosi che ormai sono evidenti a tutti,
manca una politica mondiale della solidarietà.
A nostro avviso, la novità del Partito Democratico, di per
sé positiva in quanto ha ridotto la sterile litigiosità
all’interno degli schieramenti e la negativa
proliferazione di partiti e gruppi politici, non è stata
affiancata da un programma adeguato ai problemi del terzo
millennio.
Sinistra Europea ritiene che al primo punto della sua agenda
politica il PD deve porre la salvezza del pianeta, ossia il
futuro dei nostri figli, e dei figli dei nostri figli. Alla
globalizzazione del mercato deve corrispondere la
globalizzazione della solidarietà, senza confini di spazio
e di tempo, una formula che potremmo definire "solidarietà
globale".
Sotto un certo punto di vista, la “solidarietà
globale” ha contenuti etici e morali che vanno al di là
della nostra stessa vita terrena, nel senso che aggiunge (e
per taluni sostituisce) alla fede nella vita eterna la fede
nella vita del pianeta e, quindi, la speranza di un futuro.
Porre la salvezza del pianeta al primo posto dell'azione
politica cambia completamente ogni programma elettorale,
così come sono stati sinora concepiti. Sinora il problema
è stato affrontato partendo dagli “effetti”
(surriscaldamento, desertificazione, scioglimento dei
ghiacciai, fame, esaurimento del petrolio, inquinamento
dell’aria, dell’acqua, della terra, smaltimento dei
rifiuti, ecc), mai ponendoci la riflessione sulle
“cause”.
Noi riteniamo che una delle cause principali del
disfacimento del pianeta si chiami sovrapopolazione. Ma
nessuno ne parla, nemmeno i verdi che fanno dell'ambiente il
loro obiettivo principale, come se l’argomento fosse un
tabù. Non si tratta, naturalmente, di fare una politica
“eugenetica”, ma neppure di incentivare le nascite oltre
il fisiologico. Anche se ciò non corrisponde alle
indicazioni dello Stato Vaticano. Ovviamente un programma di
contenimento della sovrapopolazione necessita di un governo
mondiale, ma intanto l’Italia (che è il paese europeo
con minore natalità) potrebbe sostenerlo in Europa e poi
all'ONU, come ha fatto per la moratoria per la pena di
morte.
Al secondo punto dell’agenda politica va posta la
questione delle fonti energetiche alternative al petrolio.
Aspettiamo forse che le sette sorelle raschino fino in fondo
il barile? Cosa ha realizzato in tanti anni l'ente per le
energie alternative, appositamente istituito (ENEA), oltre
ad aver pagato lautamente Presidenti e Direttori Generali
(Alitalia insegna)? Cosa attendiamo per lanciare e
incentivare le fonti alternative e rinnovabili di energia?
L'Italia è ricca di sole e di vento: cosa attendiamo ad
utilizzarli? All’inizio i risultati non saranno
risolutivi, ma col tempo potremo migliorarli. Qualcosa
possiamo farla anche subito: anziché incentivare
l’ampliamento di abitazioni costruite con vecchi criteri
perché non subordinare il rilascio delle nuove licenze di
costruzione o di ricostruzione degli edifici pubblici, delle
abitazioni, degli edifici ad uso industriale o commerciale
alla autosufficienza energetica e rinnovabile?
Anche lo smaltimento dei rifiuti può tradursi in una fonte
di energia alternativa. Una volta garantita e dimostrata la
non nocività degli impianti di smaltimento, occorre
realizzarli e poi avere la forza di farli funzionare, anche
contro le manifestazioni di piazza..
Altro punto fondamentale è il rispetto del principio della
laicità dello Stato e delle Istituzioni. Le varie Chiese
hanno certamente il diritto ed anzi il dovere di esprimere
le loro convinzioni, ma non possono pretendere che le leggi
degli uomini vengano dopo i dogmi religiosi.
Ci rendiamo conto che un programma politico, anzi un
“manifesto politico”, deve affrontare anche gli altri,
numerosi problemi che affliggono il nostro Paese, dal
bicameralismo perfetto all’eccesso di leggi, dalla
lunghezza dei processi alla certezza della pena, dal lavoro
precario alla riforma del welfare, dall’immigrazione alla
sicurezza, e così via.
Ma se non affrontiamo il problema del futuro, tutto rischia
di essere inutile.
Caduto il comunismo, sfaldatosi il socialismo, resta
comunque la ricerca di un ideale per il quale valga la pena
di lottare, di rispettare le leggi, di pagare le tasse.
Altrimenti si rischia di restare avviluppati nella tela
delle furberie, dei piccoli egoismi, degli interessi
particolari, delle battute ad effetto, di cui Berlusconi è
maestro.
Saremmo lieti, caro Segretario, di un tuo incontro con una
ns. delegazione, sia per conoscerci personalmente sia per
scambiarci opinioni sul programma del PD che saremo chiamati
a votare alle prossime elezioni.
Fraterni saluti
p. la Sinistra Europea
il Segretario Generale
avv. Nicola Argirò
Il Comitato Direttivo di Sinistra Europea è composto da.
Solari Leo (Presidente onorario), Iannelli Francesco
(Presidente), Spinelli Francesco (Vice Presidente vicario),
Argirò Nicola (Segretario Generale), Baldini Alessandro
(Tesoriere), Amato Pasquale, Bellusci Ugo, Calabrese
Gennaro, Ceccarelli Roberto, D’Alì Carmelo, De Angelis
Nicola, De Nardo Valentino, Di Mauro Mario, Fazzolari Mario,
Nicoletti Gioavanbattista, Orlandini Pietro, Krizman Fulvio,
Lombardi Aladino, Sai Piero, Sestini Giampietro, Sitta
Alessandro, Spagnuolo Mario, Stallone Michele, Zagari
Cristiano.
Roma, 5 maggio 2009
Per un eventuale riscontro si prega contattare Giampietro
Sestini, c/o sede nazionale PD.
Leggi la risposta inviata dal Segr. Naz. del PD Dario Franceschini